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Veneto
Casatella Trevigiana

Casatella Trevigiana D.O.P.

VENETO

Formaggio semigrasso, fresco, a pasta molle, da latte intero vaccino. La consistenza della pasta è tale da rendere la Casatella Trevigiana DOP non classificabile tra i formaggi “spalmabili” o ad elevata cremosità.

Sapore

Il sapore è dolce, caratteristico del latte, con venature lievemente acidule. Profumo lieve, latteo e fresco.

Utilizzo

Da solo come spuntino o nelle preparazioni che richiedono formaggi freschi.

Vini

Si abbina a vini bianchi secchi o amabili, come ad esempio il Pinot grigio, Chardonnay, Verduzzo o un fresco Prosecco.

Curiosità

Le prime testimonianze dell’esistenza di questo formaggio risalgono alla Repubblica Veneziana, nel 1700, e da sempre viene chiamata, in dialetto, “formajela”. La lunga tradizione casearia che sottintende la lavorazione della Casatella Trevigiana trae origine dalla produzione del latte e dalla successiva trasformazione in formaggio da parte di molte piccole aziende agricole anticamente sparse sul territorio trevigiano. Il nome deriva dal termine “casada”, espressione dialettale trevigiana per indicare prodotti realizzati in casa. Per questo, trovava sempre posto sulle tavole delle famiglie di contadini.

Qualità

D.O.P.

Asiago

Asiago D.O.P.

PROV. AUT. TRENTO, VENETO

Formaggio a pasta semicotta, a breve, media e lunga stagionatura, prodotto esclusivamente con latte vaccino. L’Asiago D.O.P. viene distinto in due diverse tipologie: Asiago pressato, prodotto con latte vaccino intero, e Asiago d’allevo, prodotto con latte vaccino parzialmente scremato. L’Asiago D.O.P. d’Allevo viene chiamato Mezzano (stagionatura da 4 a 6 mesi), Vecchio (stagionatura da 10 a 15 mesi) e Stravecchio (stagionatura oltre i 15 mesi).

Sapore

L’Asiago pressato ha un sapore delicato e gradevole, l’Asiago d’Allevo ha un sapore dolce (il Mezzano) o fragrante (il Vecchio).

Utilizzo

L’Asiago DOP Pressato può essere consumato presentato a cubetti, nella preparazione di aperitivi, nei sandwich, in insalate, nella pasta al forno, nelle pizze gourmet. L’Asiago DOP d’Allevo si presta sia a fine pasto, abbinato a frutta secca, sia nella preparazione di piatti in cui si vuole dare maggiore “carattere” e un gusto deciso. Le tipologie Asiago DOP d’Allevo Vecchio e Stravecchio sono ideali da grattugia.

Vini

Asiago DOP Pressato richiede vini bianchi freschi e leggeri, rosati morbidi o spumanti secchi. L’Asiago d'Allevo si accompagna a un vino rosso corposo, come ad esempio il Raboso del Piave o il Breganze Cabernet.

Curiosità

L’Asiago D.O.P. si produce fin dall’anno 1000 sull’altopiano di Asiago. Veniva chiamato dagli abitanti della zona “Pegorin” perché, in passato, si utilizzava solamente latte di pecora. Nel 1500 i casari locali hanno colto l’importanza di utilizzare latte di vacca e dal 1700, grazie al progressivo miglioramento delle tecniche casearie, la produzione si è allargata ad altre zone limitrofe all’altopiano.

Qualità

D.O.P.

montasio

Montasio D.O.P.

FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO

Formaggio a pasta dura e cotta, prodotto esclusivamente con latte vaccino. Caratterizzato da quattro tipologie di stagionatura: Fresco, Semistagionato, Stagionato, Stravecchio.

Sapore

Ha sapore morbido e delicato. Il tipo Mezzano (o Semistagionato) ha sapore più deciso con pienezza particolare; lo Stagionato ha sapore forte, deciso e aromatico con piccantezza non eccessiva, infine lo Stravecchio ha sapore particolarmente forte, deciso e aromatico.

Utilizzo

Ottimo come formaggio da pasto.
Ottimo come formaggio da pasto. Si presta anche come ingrediente per realizzare antipasti, insaporire primi e secondi piatti, ma anche per la preparazione di dessert.

Vini

Il Montasio DOP Fresco si sposa con i vini secchi ed aromatici, il Semistagionato con il Tocai friulano o con un Merlot, lo Stagionato trova un ottimo abbinamento con il Raboso del Piave.

Curiosità

Prodotto in due regioni, Friuli Venezia Giulia e Veneto, con latte di vacca. Ha preso il nome dal gruppo montuoso delle Alpi Giulie, sulle quali, fin dal 1200 veniva, esercitato l'alpeggio. Testimonianze scritte della pratica dell'alpeggio e della produzione del formaggio, in cui si conferma il pagamento in formaggio a fronte del diritto del pascolamento degli armenti sulle malghe del Montasio, risalgono al ‘400.

Qualità

D.O.P.

Monte Veronese

Monte Veronese D.O.P.

VENETO

Formaggio a pasta semicotta prodotto con latte vaccino intero (tipologia “a Latte Intero”) o parzialmente scremato (“d’Allevo”).

Sapore

Il Monte Veronese "latte intero" ha un gusto delicato e gradevole che ricorda il latte appena munto, la panna e il burro fresco. Il sapore è dolce, leggermente acido come lo yogurt.
Il Monte Veronese "d'Allevo" ha un sapore più deciso e saporito tipico del formaggio stagionato. Il gusto ricorda quello del burro maturo e delle nocciole. Tende a diventare leggermente piccante con il protrarsi della stagionatura.

Utilizzo

Il Monte Veronese "latte intero" è adatto come secondo piatto, a cubetti nelle insalate o a fette nei panini e per le fondute. Ideale sulla pizza.
Il Monte Veronese "d'Allevo" si presta per la creazione di ricette molto saporite, per gratinare le verdure, a scaglie con la polenta. Il più stagionato, di un anno e oltre, può essere grattugiato e usato per arricchire risotti o sulla pasta.

Vini

Per il Monte Veronese "latte intero" si consiglia l'abbinamento è con vini spumanti o frizzanti (es: Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene frizzante), bianchi anche strutturati, rosati o vini rossi di facile beva.
Il Monte Veronese "d'Allevo" si sposa a vini rossi strutturati o invecchiati o ai vini passiti o fortificati (es: Recioto della Valpolicella Classico).

Curiosità

Il formaggio "Monte Veronese" ha preso il nome dal luogo di produzione, la zona collinare e montuosa della provincia di Verona (detta anche Lessinia), ricca di prati e pascoli, sfruttati già dai tempi antichi per l'allevamento e l'alpeggio del bestiame.
La produzione locale di latte e formaggio rimase destinata al consumo locale e, in quantità minore, inviata quasi esclusivamente verso la città di Verona, fino a dopo la seconda metà del 1800, quando con la nascita delle prime "latterie sociali" inizia la produzione destinata al mercato.

Qualità

D.O.P.

Piave DOP

Piave D.O.P.

VENETO

Formaggio a pasta cotta e dura, ottenuto da latte vaccino, derivante per almeno l’80% da bovine di razza Bruna Italiana, Pezzata Rossa Italiana e Frisona Italiana allevate esclusivamente nella zona di produzione. Viene prodotto nelle tipologie Fresco, Mezzano, Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva.

Sapore

Il "Fresco è dolce e lattico (sapore riscontrato anche nel “Mezzano”. Con il progredire della stagionatura prevale una maggiore sapidità. Il Piave D.O.P. diventa progressivamente intenso e corposo, fino ad una leggera piccantezza nelle stagionature più avanzate.

Utilizzo

Il Piave "Fresco" è indicato da fondere, in ricette come le crespelle o la semplice e gustosa zuppa di porri. Il "Mezzano" è ottimo utilizzato a dadini, a riccioli o a scaglie o in ricette come lo sformato, mentre il "Vecchio" è ottimo nelle tartine o nel risotto all’ortica.

Vini

Il Piave "Fresco" può essere accompagnato con un bianco vivace (es: Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G Prosecco Superiore), mentre la tipologia "Mezzano" si abbina in modo gradevole a rossi di medio corpo e fruttati ((es: Cabernet Sauvignon D.O.C). Nelle stagionature più avanzate si accostano meglio vini rossi di grande struttura: Pinot nero D.O.C o Merlot D.O.C per il "Vecchio", Ripasso della Valpolicella D.O.C per il "Vecchio Selezione Oro", Amarone Classico della Valpolicella D.O.C.G per il Piave "Vecchio Riserva".

Curiosità

La produzione del Piave D.O.P. è stata tramandata di generazione in generazione nel bellunese. Le origini risalgono alla fine dell'800, con la fondazione delle prime latterie turnarie montane d’Italia.
Risalgono invece al 1960 le prime produzioni “codificate” con il nome "Piave", epoca in cui i cento quintali di latte al giorno, conferiti alla Latteria
Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina, venivano per un terzo destinati alla produzione di Piave e Fior di latte.

Qualità

D.O.P.

Provolone Valpadana D.O.P.

EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, PROV. AUT. TRENTO, VENETO

Formaggio semiduro a pasta filata, a media e lunga stagionatura, con latte crudo intero di vacca. Viene prodotto nelle tipologie Dolce e Piccante.

Sapore

Il sapore è delicato per il tipo Dolce, più deciso per quello Piccante.

Utilizzo

Il tipo Dolce è ideale, tagliato a cubetti, per farcire insalate o per la preparazione di antipasti; particolarmente gustoso abbinato a pere, noci e pane; da solo condito con sale, pepe, olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche. Il tipo Piccante è delizioso accompagnato con riccioli di burro fresco.
Il Piccante si presta inoltre come ingrediente di molte ricette, dalle torte salate ai soufflé, dai secondi di pesce a quelli di carne.

Vini

Provolone Valpadana dolce: vini bianchi, come ad esempio Ortrugo, Colli Orientali del Friuli Chardonnay. Provolone Valpadana piccante: vini rossi come (es. Ghemme o Oltrepò Pavese Bonarda).

Curiosità

Il Provolone Valpadana si produce nell’area geografica specificata dalla seconda metà dell’Ottocento e benché la tipologia di formaggio a pasta filata sia di origine meridionale, nel Novecento si è affermato come prodotto dell’Italia settentrionale.
Il diffondersi della produzione del Provolone Valpadana fu favorito dalle capacità tecniche di caseificazione proprie dei produttori padani sviluppatesi nel tempo grazie alle caratteristiche dell’area geografica particolarmente idonee all’allevamento di vacche che offriva grandi quantità di latte per la trasformazione.

Qualità

D.O.P.

Taleggio

Taleggio D.O.P.

LOMBARDIA, PIEMONTE, VENETO

Formaggio molle, a pasta cruda, a breve e media stagionatura, prodotto con latte vaccino intero, crudo o pastorizzato.

Sapore

Dolce, con lievissima vena acidula, leggermente aromatico, alle volte con retrogusto tartufato.

Utilizzo

Tipico formaggio da pasto, si può consumare come secondo piatto oppure a fine pasto con la frutta.
Dal momento che fonde molto facilmente, è un ottimo ingrediente nella preparazione di primi e secondi e nella realizzazione di alcuni tipi di pizza e di crêpes.

Vini

Per contrastare la sua grassezza, si consiglia un vino “con le bollicine”, mentre per asciugarne la succulenza si consiglia un vino che abbia una leggera nota tannica: la scelta migliore è quindi un rosso abboccato, profumato, leggermente frizzante e giovane, acidulo ma non acerbo (es. Bonarda, Lambrusco non dolce, Gutturnio, Cabernet, Pinot Nero vinificato in modo che abbia una leggera effervescenza).

Curiosità

Collegata con il tradizionale sfruttamento del pascolo alpino era nata la consuetudine di concentrare i capi bovini nel comune di Taleggio, in particolari periodi dell'anno. Il latte derivato veniva trasformato in formaggio secondo tecniche tradizionali che nel tempo si sono consolidate, seguendo l'evoluzione del settore.

Qualità

D.O.P.

Grana Padano

Grana Padano

EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, PIEMONTE, PROV. AUT. TRENTO, VENETO

Formaggio a pasta dura e finemente granulosa. È prodotto con latte di vacca, la cui alimentazione base è costituita da foraggi verdi o conservati, e munto due volte al giorno.

Sapore

L’aroma è fragrante e il sapore delicato.

Utilizzo

Quando è poco stagionato viene gustato a scaglie con l’aperitivo, come antipasto o per concludere il pasto. Più maturo dà il massimo quando è grattugiato, come complemento o ingrediente di primi piatti (asciutti o zuppe), ripieni, verdure cotte e gratinate, torte salate, oppure in abbinamento a uova, frutta fresca e secca, composte di frutta e di verdura.

Vini

Si abbina a vini rossi armonici e non troppo stagionati, di discreto corpo, non troppo tannici, con buona persistenza aromatica, oppure a vini bianchi abbastanza strutturati, morbidi, abbastanza caldi, abbastanza aromatici e persistenti, anche frizzanti o spumanti.

Curiosità

Il formaggio, fin dall'antichità originario della Val Padana, ha sempre avuto un rilievo notevole per qualità e per volume di produzione. Il nome "Grana" richiama la peculiare caratteristica morfologica della pasta. In un momento storico collocabile nel XVI secolo si ha l'identificazione certa del formaggio più largamente prodotto nell'area con quello denominato "grana" (a cui veniva aggiunto un aggettivo a indicarne la provenienza: lodigiano, piacentino, pavese, etc).

Qualità

D.O.P.

Uno meglio dell'altro

Uno spettacolo di sapori, dal più sofisticato al piccante per adulti, dal duro implacabile al delicato per tutta la famiglia.

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